Il miglior video corso di Food and Beverage Manager

Sai che c’è una grande richiesta sul mercato del Food Food and Beverage Manager?

Mai come in questo momento storico quella del Food and Beverage Manager è la figura più ricercata e meno trovata. Il numero degli occupati nel settore della ristorazione ha registrato un incremento in termini assoluti. È quello che emerge dalle ultime analisi sul mercato del lavoro. Lo rileva, anche da chi, come me, in veste di consulente, affianca le imprese della ristorazione ad affrontare la stagione estiva 2018. Non si trovano in giro Food and Beverage Manager o Restaurant manager, diventa sempre più difficile reperire personale disponibile per nuovi incarichi di lavoro che rivestono questo ruolo.

La “Ristorazione” è il vero motore della ripresa

Tutto il comparto della ristorazione vive un momento d’oro, crea un valore aggiunto di 41 miliardi di euro, sarà l’aumento del reddito disponibile, la crisi che è ormai alle spalle, che spinge i consumi in alto. Cresce anche la domanda di turismo interno, che grazie ai favorevoli scenari geo-politici esteri, registra un forte incremento della domanda domestica. Sta di fatto, che tutto il settore alberghiero e della ristorazione registra un forte aumento degli occupati (+11,6%) solo nell’ultimo trimestre 2018. Le famiglie italiane hanno speso per mangiare fuori casa oltre 83 miliardi di euro, più del 3% rispetto all’anno scorso. Cresce ancora l’occupazione con più di un milione di unità di lavoro, si registra un +17% dall’inizio della crisi.

Ci occupiamo di formazione manageriale per il settore della ristorazione da più di 20 anni ormai, abbiamo organizzato corsi di formazione in tutt’Italia, mai come in questo momento abbiamo visto aumentare la richiesta di formazione specialistica; significa che c’è molto interesse per un settore come quello della ristorazione, che non smette mai di crescere e di articolarsi in mille sfumature. Il food , la buona tavola, fanno parte del DNA tutto italiano, ed è anche uno dei principali motivi per cui molti turisti, ogni anno, visitano il bel paese, come i dati statistici dimostrano.


Una delle figure più richieste è quella del Food and Beverage Manager

Ci sarà anche lo zampino delle tante trasmissioni televisive dedicate alla cucina e di concorsi televisivi alla “Master Chef” e via discorrendo, ma sta di fatto che le scuole alberghiere italiane registrano il “tutto esaurito” degli iscritti. Peccato che nel nostro sistema scolastico e nelle nostre università, manchi un percorso mirato per diventare Food and Beverage Manager!

L’F&B manager è un personaggio carismatico, profondo conoscitore di tutte le problematiche legate alla ristorazione, possiede grande disposizione al dialogo e cura personalmente i contatti con la clientela più esigente, adoperandosi per soddisfare le richieste più esclusive.

Ottimo psicologo, si dimostra guida intelligente e attenta nella gestione delle risorse umane che operano alle sue dipendenze. Molteplici sono i compiti che investono la sua attività.


Ma cosa fa un Food and Beverage manager?

Il ruolo e il contenuto di questa figura professionale può assumere connotati diversi, in relazione al contesto aziendale nel quale lavora. Vediamo solo alcune delle funzioni che un Food and Beverage Manager può svolgere:

  • Verifica dei limiti: approvvigionamento in funzione delle esigenze del tipo di clientela, soprattutto in località isolate e difficilmente raggiungibili. In alcuni casi anche in aree urbane; difficoltà di approvvigionamento considerando la linea gastronomica che si intende offrire in termini di cucina locale, regionale, nazionale, di modello alimentare, etc.;
  • Scelta dei piatti (ricettario stagionale): la stesura di un vasto ricettario cui attingere per realizzare i menu stagionali deve essere uno dei primi punti da approfondire. Ciò consentirà una più facile programmazione ed una rapida consultazione di tutte le ricette codificate;
  • Definizione di massima dei menu: l’accostamento dei sapori e dei valori nutrizionali delle singole ricette permette di redigere diverse edizioni di menu stagionali e programmati, che saranno poi ulteriormente verificati a seconda delle effettive esigenze;
  • Verifica dietetica: è questa una realtà che, da un’iniziale timido avvio, sta progressivamente entrando nella quotidianità ristorativa, rivelandosi una carta vincente per la sua commercializzazione e facilitando, in modo particolare, l’acquisizione di particolari segmenti di clientela (terza età, obesi, allergici, diabetici, etc.);
  • Definizione delle grammature: in funzione della categoria della struttura, dei prezzi di vendita applicati, del clima, del tipo di clientela, etc., le ricette devono essere sapientemente dosate nel rispetto rigoroso delle grammature di ogni singolo ingrediente;
  • Analisi al costo pasto: definite le grammature si può procedere a stabilire il costo della ricetta e quindi a ricontrollare che la media del costo di ciascun menu venga mantenuto;
  • Programmazione definitiva dei menu stagionali: l’osservanza dei principi indicati nell’iter della programmazione della linea cucina e l’acquisizione di tutti gli elementi che costituiscono il patrimonio gastronomico, permettono di poter definire i menu stagionali giorno per giorno, senza difficoltà alcuna e in tempi molto brevi;
  • Codifica dei prodotti e verifica dei magazzini: l’elenco analitico e la corretta suddivisione dei prodotti in gruppi merceologici, permettono di impostare una efficiente gestione dei magazzini.

Quali requisiti deve avere un Food and Beverage Manager

Quali sono i requisiti di un Food and Beverage Manager? Questa figura professionale dai precisi connotati manageriali, come la maggior parte delle persone impegnate nel settore della ristorazione. Ciò ha avuto un’evoluzione che lo ha portato da una parte a essere più tecnologico e dall’altra ad avere una maggiore e più approfondita cultura gastronomica. Ma questo profilo si arricchisce di altre competenze che lo rendono sempre più interessante e affascinante. Le competenze che deve possedere, devono essere trasversali. Si parte da quelle economiche-finanziarie e quelle legate alla web-communication, dalla capacità di gestire il suo staff a quella di saper redigere un menù…ecc.


Ma quanto guadagna un Food and Beverage Manager

Un Food and Beverage Manager in relazione al contesto territoriale e al suo impiego se stagionale o fisso ha uno stipendio medio che può partire da 2.500,00 € al mese. A questo va aggiunto premi e incentivi sugli obiettivi raggiunti sia in termini di fatturato che di controllo dei costi. Alcune organizzazioni aggiungono ai tradizionali incentivi anche il punteggio raggiunto con le recensioni dei clienti online.

Questa figura professionale all’estero può raggiungere guadagni ancora più importanti; è il caso di chi lavora in Svizzera, Germania, Austria e altri paesi europei. C’è grande richiesta di F&B italiani, nelle catene internazionali, con brand importanti. Gli italiani che occupano questo ruolo sono riconosciuti come veri cultori della tradizione gastronomica italiana e conoscitori di vini.

Sono ritenute persone con un grande talento organizzativo, con capacità creative sia nelle presentazioni dei piatti che negli allestimenti dei buffet. Queste figure riconoscono nei nostri F&B grandi abilità relazionali che riescono a farsi amare sia dai clienti che dai loro collaboratori.

Food and Beverage Manager prospettive future

Gli F&B Manager hanno un futuro assicurato in tutto il settore della ristorazione, che continua a crescere a ritmi incalzanti sia in Italia che all’estero. Sempre più catene alberghiere espandono il loro marchio nel mondo e le catene di ristoranti vanno sempre più affermando i loro marchi a livello globale. Ma senza una buona formazione di base, si rischia di andare prima ancora di cominciare, fuori mercato. Se non si ha un attestato che certifichi una formazione di alto livello, come noi facciamo da molti anni, non possono approdare ai circuiti di alto livello.

Un corso di formazione come quello che noi proponiamo online, ha tutte le caratteristiche per qualificare chiunque voglia prepararsi e avviarsi a questa carriera nella ristorazione. Questo garantirà di ottenere soddisfazioni sia economiche che di crescita professionale.
Altri invece preferiscono avviarsi autonomamente in questo settore, gestendo direttamente un’attività nel settore della ristorazione.
Possono spaziare nei mille ambiti che questo universo contiene, dalle pizzerie alle tavole calde, rosticcerie, hamburgherie, bar, american bar e quant’altro.
Tuttavia, l’errore più grave che si commette è proprio quello di avviare un’attività in questo settore senza avere i minimi rudimenti e conoscenze.
Come ad esempio il controllo di gestione, di web communication, di gestione delle risorse umane, di finanza e controllo aziendale e di tutto quello che serve per assicurasi un futuro vincente nella ristorazione. Saper preparare dei piatti o proporli a tavola non significa saper gestire un’attività, tutt’altro.
Per chi vuole mettersi in proprio e avviare un’attività nella ristorazione è necessario conoscere qualche dato sul mercato della ristorazione in Italia:

Spesa pubblici esercizi

Secondo i dati forniti da FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) nel Rapporto Ristorazione 2017 in Italia sono attive 239.787 imprese di ristorazione e la spesa reale nei pubblici esercizi è aumentata dello 0,9 % ma al contempo nel settore della ristorazione 3,3 imprese, ogni 100 muoiono. Le ragioni di questi fenomeni vanno ricercate oltre che nelle analisi macro-economiche, anche nel basso livello di professionalità che spesso accompagna chi si approccia a questo settore. C’è molta professionalità sulla scelta delle materie prime e sulla loro preparazione, ma si registra invece una scarsa attitudine sulla gestione, il marketing e l’innovazione. L’utilizzo della tecnologia è molto bassa, solo il 40% degli imprenditori la utilizza, se non per prendere comande ed emettere fatture. Sono in pochi a utilizzarla per prendere prenotazioni online solo il 7%, mentre per la gestione del menù engineering la utilizza il 6%.

 

Il problema non è aprire un locale, ma mantenerlo in vita!

Tanti, forse troppi, si avventurano nel settore della ristorazione senza la dovuta preparazione, che nel nostro corsi di Food and Beverage Manager trasmettiamo. Bisogna avere innanzitutto un approccio di tipo economico, gestionale, conoscere bene la meccanica del proprio business, comprendere la natura dei propri costi e saperli controllare; capire il mercato, saper intercettare anche le più piccole nicchie che non trovano la giusta offerta per loro. Avere delle conoscenze basilari del marketing dei servizi, disciplina troppo spesso ignorata dai gestori; il marketing dei servizi è un condensato di conoscenze e pratiche professionali che va dalla comunicazione interna ed esterna alla promozione; dalla motivazione dei dipendenti alla loro capacità di vendita (selling-capacity).


Perché molti locali chiudono?

Ti sei mai chiesto perché tanti locali chiudono? Perché hanno dimenticato la loro MISSION fondamentale, che è: VENDERE! Nel settore della ristorazione manca chi si occupa delle vendite! Dal banconista del bar al cameriere del ristorante hanno dimenticato che la loro principale missione è la vendita! Non sono in grado di proporre nulla se non ciò che gli è stato chiesto dal cliente stesso. Prima ancora che addetti al servizio di Sala-Bar sono addetti alla vendita! Nelle loro mani è riposta la funzione più importante. Nel 2016 hanno chiuso i battenti oltre 10 mila unità e nel mentre nel 2017 è andata un po’ meglio solo 8.400. Questi dati ci confermano che c’è ancora troppa improvvisazione in questo settore, molti si avventurano senza avere i minimi rudimenti in fatto di ristorazione. Prima di avventurarsi in questo ambito, avere una preparazione di base è fondamentale. Quello che noi proponiamo con il nostro corso in eLearning è di formarsi utilizzando le più moderne tecnologie all’avanguardia, come la formazione in eLearning. Comodamente seduti a casa o in ufficio, o mentre si viaggia su un mezzo di trasporto si può imparare, si ci può aggiornare, si può essere al passo con i tempi.

Generare Valore Economico

Generare valore economico, dev’essere il primo comandamento di ogni impresa di ristorazione, senza il quale l’azienda soccombe, chiude i battenti. Questo è uno dei principali motivi per cui la differenza tra le nuove aperture e chiusure ha un saldo negativo. Sono più le attività che chiudono di quelle che aprono! Lo diciamo in tutti i nostri corsi di formazione per Food and Beverage manager! Le famiglie italiane hanno speso solo nel 2017 per mangiare fuori casa 83 miliardi di euro, il 3% in più rispetto all’anno precedente. Non mi si venga a dire che c’è crisi. La crisi ormai è alle spalle, forse c’è ancora crisi delle idee; ci sono troppi copia e incolla in giro, tipologie di locali troppo omogenei tra di loro, cambia solo il loro nome, ma i prodotti, i prezzi, il design sono troppo simili tra di loro. C’è poca originalità, bassa creatività e quando si cerca di fare qualcosa di diverso si eccede con le stravaganze.

Cercate addetti alla vendita, non camerieri…

L’errore più comune che si commette che è anche quello che produce maggiori perdite è cercare personale a buon mercato! Cioè, chi fa questo lavoro per ripiego, non avendo trovato di meglio…si accontenta e cerca un lavoro da cameriere. Non basta più un buon servizio, ma personale di contatto che è in grado di stabilire relazioni “positive” con il cliente. Sa leggere il suo linguaggio del corpo, sa di cosa sta parlando quando propone qualcosa, sa dare suggerimenti, sa vendere per suggestioni, con discrezione propone vini che ben si abbinano ai piatti , capisce qual è la capacità di spese del cliente e sa fare upselling, insomma è innanzitutto un abile venditore. Questa tema dedicato alle vendite è ben illustrata nel nostro corso in e Learning.

Per cui, prima di avventurarsi nel fantastico mercato della ristorazione è necessario avere un po‘ di preparazione, avere quei minimi rudimenti che permettono di rimanere sul mercato il più a lungo possibile. In fondo questa è la Mission degli imprenditori:

Creare e mantenere nel tempo un portafoglio clienti

Fare innanzitutto un’attenta analisi del mercato (inteso come ambito territoriale) nel quale si vuole investire, è fondamentale. Conoscere il numero dei competitor, quali saranno gli elementi di differenziazione tra la nostra e la loro offerta. Domandarsi: quale sarà la differenza, che farà la differenza? Conoscere i loro plus e minus, se ci sono i parcheggi, se ci sono nicchie di mercato non ancora esplorate (il biologico, il vegano, il gluten-free ecc.). Prima il mercato e poi il prodotto!



Vuoi investire nella ristorazione ? Ecco i 7 pilastri del successo

Senza adeguate conoscenze per la misurazione dei costi tipici del settore, come il costo delle materie prime, il costo del lavoro e i costi diretti e indiretti non è possibile avviare nessuna attività di controllo nella gestione. Lo stesso vale sul fronte dei ricavi, se non si conoscono le moderne tecniche di marketing, che vanno dal web ai social integrate con il Revenue Management non è possibile intraprendere nessuna iniziativa commerciale. Tutto quello che dovete far, se volete cavalcare l’onda della ripresa economica, e investire nella ristorazione (tutti gli indicatori economici ci dicono che i consumi dei pasti fuori casa sono tornati ai livelli pre-crisi del 2008) è concentrarvi sui 7 pilastri del successo:

  1. Cliente: è chi genera valore economico per la vostra attività, tutto ciò che fate, lo fate per soddisfare i suoi desideri o bisogni. Questa è l’unica ragione per cui vi corrisponde il suo danaro!
  2. Servizio: dev’essere attento, puntuale, cortese, bisogna distinguere le 3 fasi principali del servizio: accoglienza, gestione del servizio e fase di congedo.
  3. Prodotto:ciò che i clienti desiderano è poter gustare prodotti di qualità, spesso si trascura che l’unico vero motivo per il quale il cliente viene a spendere da noi è per la bontà e la qualità dei nostri prodotti.
  4. Personale: le risorse umane che impiegate nella vostra attività, sono gli unici veri assicuratori delle qualità del servizio che fornite ai vostri clienti.
  5. Amministrazione: senza un adeguato controllo amministrativo non saprete mai se state realizzando dei profitti o delle perdite.
  6. Location: dalla disposizione degli spazi, dal numero dei coperti, dalla dimensione delle aree destinate alla produzione e alla vendita dipende il fatturato.
  7. Marketing: vince chi comunica meglio! Se non hai una precisa strategia di marketing e comunicazione non vai da nessuna parte, rimarrai sull’uscio a veder i tuoi potenziali clienti che vanno dalla concorrenza.

Manca il controllo di gestione!

Molti si affidano al loro commercialista per un attento e puntale controllo di gestione… Dimenticando che il commercialista si occupa di fisco, tributi, dichiarazione dei redditi e non del controllo di gestione della tua attività! Lui non è un esperto del settore della ristorazione, fa tutt’altro, si occupa di contabilità aziendale.

Del vero controllo di gestione te ne devi occupare TU!

Sai innanzitutto cosa significa controllo di gestione? Fare in modo che il tuo fatturato sia sempre superiore ai costi, e quindi saperli misurare! Hai mai provato a misurare il food-cost della tua attività? In quale misura incide? Con quale percentuale? Cosa puoi fare se questi non corrispondono agli obiettivi che ti sei preposto? Come puoi intervenire? Hai mai sentito parlare di ricette standard? Sai che le aree in cui ci sono più perdite sono gli acquisti e il controllo del magazzino…e che queste perdite incidono notevolmente suo tuo food-cost! A proposito, sai a quanto deve ammontare il tuo food-cost?

Break even point – Punto di pargeggio

Hai mai misurato l’effettiva incidenza dei tuoi costi fissi e variabili?

Conosci quale dev’essere la loro incidenza per assicurare la redditività della tua impresa? A quanto devono ammontare i tuoi costi fissi? Qual è il livello che non devono superare, lo consci? Di tutto questo ne parliamo nel corso in e-Learning di Food and Beverage Manager! Conosci il tuo punto di pareggio, il tuo break even point?

Hai mai provato a calcolare l’incidenza del costo del personale?

E mi spieghi perché, pur essendoci un’affluenza differente per orario dei clienti, tutti i camerieri arrivano alla stessa ora? Perché non farne arrivare solo due per l’apertura, che saranno gli stessi che finiranno prima il loro turno di servizio, mentre il loro colleghi concluderanno il servizio?

Hai mai calcolato la produttività della tua organizzazione?

Sai come si fa, quali fattori devi prendere in considerazione e come puoi aumentarla? Hai mai pensato che riconoscendo una piccola percentuale sulle vendite al tuo personale

Puoi incrementare il tuo FATTURATO?

so che a questo punto ti chiederai, come faccio con il personale di cucina? Beh, semplice! Leghi la il loro incentivo alla capacità di rispettare il food-cost prestabilito, visto che hai imparato l’importanza di avere un sistema di produzione con ricette standard….

Come hai redatto il tuo menù? Con quali criteri?

Quali sono le tue proposte alimentari, i tuoi prodotti che hanno un maggiore margine di contribuzione, cioè quelli dove il guadagno è più elevato? Lo hai calcolato l’effettivo margine che realizzi? Sai come si fa? Ma se non hai un sistema di ricette standard come fai a determinarlo?

Hai mai sentito parlare di Menù Engineering?

Sai quali sono i criteri da prendere in considerazione nell’elaborazione di un menù? E come si valuta la sua redditività economica….? Il menù con tutte le proposte che contiene è il più importante documento di programmazione del tuo ristorante, dal menù che elabori, dipenderà il tuo profitto. Lo sai analizzare secondo i metodi: Pavesic, Miller e Kasavana che ti propongo nel mio corso? Se non conosci questi metodi di analisi delle tue vendite, avrai delle perdite che nuoceranno tantissimo sul tuo risultato finale di gestione! Un’attenta e corretta analisi delle vendite ti metterà nelle condizioni di aumentare il tuo profitto!

Hai mai sentito parlare di Revenue Management?

Hai mai sentito parlare di “Revenue Management” applicato alla ristorazione, con indicatori tipici come il: RevPash (il ricavo medio orario per coperto). Questa nuova tecnica accompagnata dalle tradizionali conoscenze che vengono spiegate nel corso dal budgeting al break even point, rappresenta una pietra miliare nel management della ristorazione. Se ignori queste strategie sappi che ti stai perdendo una buona parte del tuo profitto! Le aziende che applicano correttamente questo strumento di analisi e programmazione delle vendite vedono aumentare il loro fatturato del 20% nelle prime quattro settimane ed alcune sono riuscite a spingere l’incremento di fatturato fino al 50/60% nelle successive quattro settimane. Il marketing della ristorazione è cambiato!

VINCE CHI COMUNICA MEGLIO! I principi rimangono gli stessi, ma è cambiato il modo di fare marketing, oggi si è passati rapidamente dalle classiche tecniche di comunicazione e vendita, a forme più evolute e veloci, come i social, con le quali proporre le proprie offerte. Non basta avere una pagina facebook, con qualche con la foto di qualche evento o di qualche piatto, ciò che invece va fatto è aprire un vero e proprio canale di comunicazione diretto e costante con la propria clientela. Molti ristoratori si fermano alla ola lettura delle recensioni, ma pochi sono interattivi con i loro clienti.

Dirette facebook, ricette online, un profilo su Instagram dove pubblicare immagini delle tue proposte con foto ad alta definizione, gruppi di clienti su WhatsApp, dove si propongono vere promozioni e offerte con grande discrezione. Il web ha trasformato il mondo del marketing, solo che molti, forse troppi, non se ne sono ancora accorti! Nel nostro corso in e Learning, le più evolute tecniche di web marketing sono ben esposte e puoi incominciare ad applicarle fin da subito. Rimarrai tu stesso sbalordito dai risultai che otterrai!


Hai mai sentito parlare di Business Coaching? Sai cos’è?

Questo è l’unico corso per Food and Beverage Manager dove le tematiche della ristorazione vengono integrate con quelle del coaching, del Business Coaching per l’esattezza. Il coaching è una forma di accompagnamento rivolto agli imprenditori o a chi vuole fare un preciso percorso di crescita e sviluppo personale … senza il quale, il FOCUS si opacizza, lo si perde di vista. Non sanno più – qual è il loro obiettivo – e questo, è ciò che accade a molti degli addetti di questo settore che ricoprono ruoli di responsabilità o imprenditoriali.


Se non riesci a guidare te stesso, non puoi guidare gli altri!


In molte organizzazioni manca la leadership- che non può essere qualcosa che imponi per effetto del tuo ruolo, è qualcosa che ti viene riconosciuta dai tuoi collaboratori. Si tratta di un aspetto fondamentale nella gestione del tuo team, se non impari a gestire te stesso, non puoi gestire i tuoi collaboratori.

I tuoi dipendenti possono essere la SOLUZIONE, oppure il PROBLEMA. Tutto dipende da te e da come imposti il rapporto con loro. Importante anche il tipo di relazione umana e professionale sviluppata, e sopratutto se hanno fiducia in te. Su questo tema c’è un intero capitolo nel nostro corso in e-Learning dedicato alla gestione delle risorse umane.


Perché scegliere il nostro corso Food and Beverage Manager

Non basta fare un corso con programmi che prevedono come si calcola il food-cost o il margine di contribuzione. Quello che conta davvero è riuscire a modificare la sfera dei comportamenti professionali. Non tutto ciò che conta può essere contato!

Dirigere la propria attenzione su ciò che conta davvero nel proprio business. Le relazioni con i propri collaboratori, tessere estese reti di relazione con il mercato e i suoi consumatori, cioè i clienti.

I rapporti con i propri fornitori con i quali vanno stabilite vere relazioni di fiducia; il contesto urbano e con tutto ciò che lo rappresenta. La dimensione relazionale è al centro del lavoro del Restaurant Manager.

Il valore, è una relazione economica affermava l’economista Ferdinando Galiani. Prima di agire sui processi produttivi, bisogna intervenire sulla buona qualità delle relazioni con tutti i soggetti coinvolti nel nostro business. Le persone imparano finché vivono, le organizzazioni vivono finché imparano!

 


Non tutto ciò che può essere contato conta

Il corso di Food and Beverage Manager, integrato con quello di Business Coaching, fornisce una panoramica completa per chi vuole operare in questo ricco settore della ristorazione.

Le diverse tipologie di attività presenti nel mondo della ristorazione, pur essendo differenti per loro natura dalle gelaterie alle pizzerie, dai ristoranti ai bar. Tutti questi luoghi hanno dei principi regolatori che governano queste attività. Questi principi sono universali, valgono ovunque.

Questo corso permette di individuarli e di analizzarli in profondità. Questo percorso di conoscenza viene fatto con un linguaggio molto chiaro e comprensibile da tutti. La capacità espositiva del docente è una delle qualità più annoverate, insieme a tante altre.

Quando si è pervenuti a una conoscenza organica e completa dei principi che regolano il settore della ristorazione, sarà possibile esercitare la professione di Food and Beverage Manager o Restaurant Manager in qualsiasi contesto, o di esercitare la professione in totale autonomia avviando un’attività di ristorazione.

Il docente accompagna i discenti capitolo, dopo capitolo alla comprensione di questi principi, li analizza accompagnandoli con numerosi esempi che ne aiutano la comprensione.

In un epoca come quella che viviamo, improvvisarsi in qualsiasi attività di ristorazione senza un’adeguata formazione di base, significa commettere errori, che sono sempre gli stessi, che invece nel corso sono ampiamente messi in evidenza, come aree di pericolo da evitare opportunamente.

I contenuti didattici, opportunamente sviluppati ed esposti sono: l’analisi dei costi, il controllo di gestione, lo sviluppo delle vendite, il menù engeeniring, il marketing della ristorazione, la gestione delle risorse umane, il revenue management della ristorazione, il web marketing e fanno di questo corso, il più completo in assoluto, oggi disponibile sul mercato.


Le recensioni sul nostro corso sul Food and Beverage Manager

Ci confortano la centinaia di recensioni positive che riceviamo ogni giorno (ne abbiamo pubblicato solo alcune) ci incoraggiano e ci dicono che siamo sulla strada giusta. Affermano che abbiamo fatto bene il nostro lavoro di divulgatori di contenuti professionali indispensabili per avviare una qualsiasi attività nel variegato mondo delle ristorazione. Eccone alcune:


Docente del Corso

Dott. Emanuele Addabbo Docente del Corso

Dott. Emanuele Addabbo Docente del Corso

Il corso è tenuto dal Dott. Emanuele Addabbo, esperto formatore in ambito ristorativo. Vanta numerose esperienze internazionali nel settore della ristorazione, dove ha ricoperto ruoli manageriali. Si è laureato in Economia del Turismo all’Università degli Studi di Perugia conseguendo la laurea magistrale con ottimi voti. Svolge l’attività di docente da oltre due decenni in parallelo con la sua attività di consulente e di business coach per il settore dell’ospitalità. E’ autore del libro “Hospitality Business Coaching” (ed. Wip – 2017) che ha venduto numerose copie. E’ molto seguito sui social dove pubblica articoli su varie tematiche del management nell’ospitalità. Inoltre partecipa a convegni, seminari ed è spesso coinvolto come esperto del settore in commissioni di enti pubblici.


Food and Beverage Manager Attestato Diploma Certificazione

A chiunque segua il corso di Food and Beverage Manager sarà rilasciato un attestato di partecipazione. Questo titolo di studio è un’importante strumento per accedere al mondo del lavoro e candidarsi nel ruolo di Food and Beverage Manager.

Questa professione , dai molteplici aspetti, non è prevista dal nostro ordinamento scolastico e dal nostro sistema universitario, ma solo da percorsi specialistici come il nostro, che vantano una lunga esperienza nella formazione manageriale, ed è riconosciuta e apprezzata dalle imprese del settore.

Molti studenti ci informano che grazie al nostro attestato di Food and Beverage Manager hanno superato selezioni in importanti anche molto difficili aziende e multinazionali, e sono stati assunti in posizioni di rilievo, con ruoli di responsabilità.

Per quanti invece aspirano a candidarsi in questa posizione all’estero, in molti paesi, dove questa professione è riconosciuta, viene richiesto un titolo di studio che attesti l’avvenuta qualificazione, come il nostro.

Per chi invece gestisce un’attività, l’attestato di Food and Beverage Manager è uno straordinario strumento di presentazione, un fiore all’occhiello. Già molti ristoratori lo espongono con fierezza, ben in vista nei loro locali, ricevendo le lodi e gli apprezzamenti dei loro clienti. Perché attesta che dietro l’esercizio di una professione c’è stato impegno, studio, che nulla è stato lasciato al caso. Esporre l’attestato significa anche che c’è una grande sensibilità a rimanere aggiornati sulle nuove tendenze, sui trend del mercato, sui nuovi stili di consumo, sulle più avanzate tecniche di gestione, sulle nuove tecnologie.

Per chi vuole investire in conoscenza e vedere attestare le proprie abilità professionali, il nostro corso offre un strumento di riconoscimento professionale a garanzia delle competenze professionali che la professione di Food and Beverage Manager richiede.


In omaggio con il corso: e-book Hospitality Business Coaching

In omaggio con il nostro corso di Food and Beverage Manager, vi forniremo gratuitamente l’e-book Hospitality Business Coaching.

Hospitality Business Coaching Corso Ebook Gratuito

Hospitality Business Coaching Corso Ebook Gratuito

Il Business Coaching è una relazione professionale tra un Coach e il suo cliente, il coachee; è uno strumento per lo sviluppo e il miglioramento organizzativo. A differenza della formazione che possiamo trovare in un’aula, in un ambiente protetto, il Business Coaching invece, interviene direttamente sul campo e nei luoghi di lavoro, dove l’agire si sostituisce alla dialettica e si traduce in azioni concrete da apportare all’interno della propria organizzazione modificando la sfera dei comportamenti produttivi.


Perché seguire il nostro corso di Food and Beverage Manager in eLearning

Nell’era del massimo sviluppo delle tecnologie che migliorano la vita delle persone, anche la formazione si è evoluta. Oggi è fruibile da qualsiasi dispositivo (cellulare, tablet, pc, iPhone) connesso alla rete.Il corso online, lo si può vedere e rivedere tutte le volte che si vuole, sempre e ovunque, da qualsiasi parte del mondo senza nessun limite di scadenza temporale. I video delle lezioni sono stati registrati seguendo gli standard SCROM della formazione eLearning. A questi video si aggiungono materiale didattico e dispense che possono essere scaricate.